Sicurezza sul Lavoro 2026: Guida alle Scadenze, al Nuovo Accordo Stato-Regioni e alle opportunità INAIL
Il 2026 si prospetta come un anno di ulteriore svolta per la sicurezza sul lavoro. Tra nuovi obblighi normativi e scadenze imminenti, la gestione della salute e sicurezza (SSL) diventa sempre più un pilastro centrale per garantire continuità operativa, competitività e sostenibilità del business.
In questo articolo analizziamo le principali novità che caratterizzeranno il 2026, con un obiettivo chiaro: aiutare le imprese a trasformare la sicurezza da “costo obbligato” a investimento strategico.
Modello OT23: ridurre il premio INAIL – marzo 2026
La prima data da segnare in agenda è il 2 marzo 2026. Entro questo termine, le aziende che nel corso del 2025 hanno realizzato interventi di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza possono presentare la domanda per la riduzione del tasso medio di tariffa INAIL tramite il Modello OT23.
L’obiettivo dello strumento è premiare le imprese virtuose, consentendo un risparmio economico concreto sul premio assicurativo annuale. Per accedere allo sconto, tuttavia, è necessario dimostrare il raggiungimento del punteggio previsto attraverso evidenze documentali solide e coerenti.
Bando INAIL ISI 2025: contributi fino all’80% per la sicurezza
Investire nella sicurezza non è solo un dovere etico e normativo, ma rappresenta oggi anche una opportunità economica significativa.
Con il Bando INAIL ISI 2025, le imprese possono accedere a contributi a fondo perduto fino all’80% per l’adozione di modelli organizzativi e sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL). Il bando finanzia interventi strutturati che migliorano in modo duraturo la prevenzione, rendendo sostenibile l’investimento anche dal punto di vista economico.
La ISO 45001: La “corsia preferenziale” per lo sconto INAIL
Esiste una strategia per semplificare drasticamente l’accesso ai benefici del modello OT23: la certificazione ISO 45001. Adottare un Sistema di Gestione della Sicurezza certificato significa dotarsi di uno strumento di governance efficace, che offre vantaggi immediati:
- Punteggio pieno: la ISO 45001 consente di coprire automaticamente i 100 punti richiesti dal Modello OT23.
- Semplificazione documentale: la certificazione sostituisce la raccolta frammentata di evidenze “spot”, attestando l’esistenza di un sistema verificato da ente terzo.
Tutela legale e organizzativa: riduce il rischio infortunistico e rafforza la protezione dei vertici aziendali.

Nuovo accordo Stato-Regioni e formazione obbligatoria
L’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 ha ridisegnato il sistema della formazione in materia di salute e sicurezza, introducendo criteri più rigorosi e una maggiore responsabilizzazione delle figure apicali.
Le principali scadenze da pianificare sono:
- Adeguamento formativo: il termine ultimo per allinearsi al nuovo impianto normativo è fissato ad aprile 2026.
- Formazione dei Datori di Lavoro: entro maggio 2026, ogni datore di lavoro dovrà completare lo specifico percorso formativo previsto.
- Aggiornamento dei Preposti: la periodicità diventa biennale, rendendo il controllo operativo un processo continuo e tracciabile.

Prevenzione di violenze e molestie nei luoghi di lavoro: nuovo obbligo normativo
Tra le novità che impattano direttamente sulla gestione della sicurezza nel 2026, rientra anche l’introduzione di un obbligo esplicito legato alla prevenzione di violenze e molestie nei luoghi di lavoro.
Con il Decreto-Legge 31 ottobre 2025, n. 159, convertito nella Legge 29 dicembre 2025, n. 198, è stato modificato il D.Lgs. 81/2008, inserendo all’articolo 15 (Misure generali di tutela) una nuova disposizione che richiede la programmazione di misure di prevenzione delle condotte violente o moleste nei confronti dei lavoratori.
In concreto, questo significa che:
- la prevenzione di violenze e molestie entra formalmente tra le misure obbligatorie di tutela;
- tali rischi devono essere valutati all’interno del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR);
- le aziende devono prevedere misure organizzative, formative e procedurali adeguate al contesto lavorativo.
In questo ambito, strumenti come la UNI/PdR 125:2022 sulla parità di genere possono supportare le organizzazioni nel rafforzare politiche di prevenzione, inclusione e tutela del benessere delle persone.
La sicurezza viene così ampliata nella sua dimensione organizzativa, relazionale e culturale, rafforzando il ruolo del datore di lavoro nella gestione complessiva del benessere dei lavoratori.
La strategia di Sol3: sistema di gestione e pianificazione
Adottare un Sistema di Gestione è l’unica strategia realmente efficace per non farsi trovare impreparati e per massimizzare i benefici economici e organizzativi legati alla sicurezza.
In SOL3 supportiamo le imprese nell’integrare formazione, gestione documentale, adempimenti normativi e certificazioni in un unico piano d’azione, coerente e sostenibile nel tempo.
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